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Altri metodi2018-10-22T23:39:54+00:00

COS’È UN TATUAGGIO

Il tatuaggio viene eseguito grazie all’ausilio di una macchinetta alimentata elettricamente alla quale sono fissati degli aghi in numero vario a seconda dell’effetto che si desidera ottenere; il movimento rotativo o a battuta della macchinetta, permette l’entrata degli aghi nella pelle, movimento attraverso cui si depositano i pigmenti neri o colorati nel derma. Il pigmento, una volta introdotto nel derma, viene fagocitato dalle cellule presenti in tale strato cutaneo trattenendolo in modo permanente.

La rimozione del tatuaggio risulta spesso molto più complessa di quanto non sia la sua realizzazione.

Ecco le tecniche più comuni presenti sul mercato

Consiste nell’asportazione chirurgica del derma ove trovano posizione i pigmenti. L’operazione viene effettuata in anestesia locale e richiede un post trattamento a mezzo pomata antibiotica.
Viene utilizzata per i tatuaggi di dimensioni limitate che possano essere rimossi in un’unica seduta. Non è indicata per tatuaggi aventi grandi dimensioni. Lascia esiti cicatriziali

Consiste nella rimozione meccanica degli strati della cute attraverso un macchinario in grado di raschiare la stessa fino a raggiungere la profondità ove i pigmenti risiedono. L’operazione viene effettuata in anestesia locale o generale a seconda delle dimensioni del tatuaggio da trattare. Può essere utilizzata per rimuovere tatuaggi molto estesi e profondi. Lascia esiti cicatriziali. Il decorso post-operatorio risulta complesso in quanto è richiesta un’accurata pulizia della ferita con eventuale applicazione di un sostituto cutaneo (materiale in grado di proteggere la cute lesa ma nel contempo in grado di far traspirare la stessa)

Consiste nell’utilizzo dell’acido tricloroacetico (TCA) che risulta in grado di raggiungere gli stradi tegumentari più profondi. Il processo attraverso tale acido riguarda un innesco di processo infiammatorio derivante dalla profondità di penetrazione; tale meccanismo attiva e richiama i macrofagi (contengono al loro interno i pigmenti) e ne facilita l’eliminazione attraverso il circolo linfatico. Sistema che può essere utilizzato per eliminare i tatuaggi estetici come ad esempio il trucco semipermanente delle sopracciglia. Risulta essere una tecnica dolorosa con tempi di ripresa non immediati.

Consiste nell’inoculare sottocute una miscela di vari composti (ossidi di zinco, magnesio e calcio, acido salicilico, trietanolammina, alcol isopropilico) ai quali viene attribuita la capacità di deteriorare i pigmenti. E’documentato che per mezzo dell’utilizzo di tale metodologia vi è la possibilità di eritemi e formazioni di cicatrici ipertrofiche, ulcere cutanee quale conseguenza diretta dell’ustione chimica.

Consiste nell’utilizzo di un laser che crea, attraverso il suo utilizzo, l’asportazione degli strati della cute colpita dai sui raggi. La tecnica si basa su radiazioni infrarosse che surriscaldano il tessuto provocandone la vaporizzazione. Si raggiungono le parti del derma andando ad intoccare i tatuaggi più profondi. Permette la rimozione di tatuaggi con estensione e profondità non costante. Lascia esiti cicatriziali con un decorso post intervento non del tutto semplice e paragonabile a quello della dermoabrasione.

Consiste nell’utilizzo della foto termolisi selettiva e cioè, le radiazioni emesse vengono assorbite dai pigmenti del tatuaggio che, frammentandosi, vengono smaltiti dai macrofagi attraverso la circolazione linfatica. La tecnica, a detta della clientela, risulta essere dolorosa, richiedere numerose sedute che non assicurano una completa rimozione. Nelle zone trattate può rimanere l’ombra meglio definita “fantasma del tatuaggio”. Non può essere utilizzato per la rimozione di tatuaggi contenenti ossidi di zinco e titanio quali risultano essere quelli del trucco semipermanente per le labbra (ne provoca l’annerimento).

Consiste nell’utilizzo dell’elettrodermografo che grazie alle correnti ad alta frequenza frammenta i pigmenti facilitandone l’eliminazione. Non c’è però nessuna base scientifica che dimostri che il trattamento sia efficace, mentre c’è un rischio di ustione.

Consiste in un metodo di rimozione misto che utilizza corrente elettrica e del sale da cucina. Può lasciare esiti cicatriziali, può ustionare la cute.

Consiste nell’utilizzo di un manipolo con aghi che inocula sottocute soluzione fisiologica mista acido-acidilsalicilico.

Consiste nell’utilizzo di un manipolo con aghi che inocula sottocute soluzione fisiologica mista acido lattico ed altri composti.

Da oggi una nuova e valida alternativa per la rimozione dei tatuaggi

Prima di iniziare la rimozione attraverso l’innovativo trattamento INKMET verrà valutato:

  • Informazioni ricevute sullo stato di salute del cliente

  • Stato della cute del cliente e fototipo

  • Posizione e stato del tatuaggio

  • Dimensioni del tatuaggio

  • Età del tatuaggio

Tutti questi fattori influiranno sul tempo che si impiegherà per rimuovere il tatuaggio